Il trasporto su gomma incide in modo significativo sul bilancio delle emissioni del comparto logistico, e la riduzione dell’impatto ambientale è ormai un parametro contrattuale richiesto da una quota crescente di committenti. Affrontare la sostenibilità nei trasporti non significa intervenire su un singolo elemento, ma riprogettare l’intera filiera: scelta dei vettori, alimentazione dei mezzi, gestione dei magazzini, ottimizzazione dei percorsi e dei carichi. Azzurra Trasporti ha integrato negli anni alcune di queste leve all’interno della propria operatività, dai veicoli a carburante alternativo all’autoproduzione di energia presso i magazzini di proprietà.
Le voci di impatto della logistica su gomma
Le emissioni associate al trasporto merci derivano principalmente dalla combustione del carburante nei mezzi pesanti, ma una parte rilevante è determinata anche dai consumi delle strutture logistiche di supporto: magazzini, baie di carico, sistemi di refrigerazione, illuminazione e attrezzature di movimentazione. Una valutazione corretta dell’impronta ambientale tiene conto di tutte queste voci, comprese le emissioni indirette legate alla produzione dell’energia consumata. Su questa base si pianificano le contromisure, gerarchizzandole per costo-beneficio e per fattibilità tecnica.
Carburanti alternativi e composizione della flotta
L’alternativa al gasolio più diffusa nel trasporto pesante è il GNL, ovvero il gas naturale liquefatto, che riduce in misura considerevole le emissioni di particolato e di ossidi di azoto rispetto ai motori diesel tradizionali. Una flotta che integra mezzi a GNL nelle tratte a medio e lungo raggio abbatte la quota di emissioni più critica, mantenendo prestazioni operative simili a quelle dei veicoli convenzionali. La transizione è graduale: convive con i mezzi diesel di ultima generazione (Euro VI) e segue l’evoluzione della rete di rifornimento sul territorio.
La flotta di Azzurra Trasporti include veicoli a GNL: tre motrici, di cui una equipaggiata con rimorchio. Si tratta di una quota ancora limitata sul totale del parco veicolare, ma significativa come segnale operativo e come base per ampliamenti futuri legati alla disponibilità infrastrutturale. L’impiego di questi mezzi è privilegiato sulle tratte con rete di rifornimento più sviluppata, dove la convenienza ambientale ed economica è massima.
Magazzini autoproduttori di energia
Le strutture logistiche, con i loro tetti ampi e l’utilizzo costante di energia elettrica per movimentazione e illuminazione, si prestano in modo naturale all’installazione di impianti fotovoltaici. L’autoproduzione consente di coprire una quota rilevante del fabbisogno diurno, riducendo i prelievi dalla rete e abbattendo le emissioni indirette. I magazzini di Azzurra Trasporti, situati a Lallio in provincia di Bergamo, sono alimentati con pannelli solari su entrambe le strutture: una scelta che riflette un approccio responsabile verso l’ambiente, dichiarato come valore aziendale e applicato all’operatività quotidiana.
All’impianto fotovoltaico si affianca una politica di riciclo e smaltimento dei rifiuti, con il coinvolgimento del personale nella corretta separazione dei materiali. La gestione integrata dell’energia e dei rifiuti è uno degli ambiti dove le PMI logistiche possono incidere in tempi brevi, senza dover attendere innovazioni tecnologiche di scala superiore.
Altre leve impiantistiche, complementari al fotovoltaico, includono l’illuminazione a LED con sensori di presenza nelle aree di stoccaggio, i sistemi di recupero del calore generato dai compressori, l’isolamento termico migliorato delle baie di carico per ridurre le dispersioni durante le operazioni. Ciascun intervento, valutato singolarmente, ha un ritorno di investimento misurabile; valutati insieme, abbattono in modo significativo l’impronta energetica complessiva della struttura logistica.
Ottimizzazione dei flussi: meno chilometri, più carichi pieni
Il risparmio ambientale più rilevante, però, deriva spesso da scelte organizzative meno visibili: saturare i mezzi prima della partenza, evitare viaggi a vuoto, accorpare consegne sullo stesso itinerario, programmare i prelievi in funzione delle finestre di scarico effettivamente disponibili. Una gestione corretta dei carichi consente di ridurre il numero di mezzi necessari a parità di servizio, con beneficio diretto sui consumi e sui costi.
I servizi di logistica integrata consentono di unire deposito, picking e distribuzione presso un unico operatore, riducendo i passaggi intermedi tra strutture diverse. L’integrazione delle fasi è la condizione che rende possibile la pianificazione efficiente dei viaggi: senza visibilità sulle giacenze e sugli ordini, il vettore può solo subire i picchi di domanda, mentre una catena coordinata permette di anticipare e bilanciare i flussi.
Guida economica e formazione del conducente
Lo stile di guida del conducente incide in modo misurabile sui consumi del mezzo pesante: anticipazione delle frenate, gestione delle pendenze, uso corretto delle marce, regimi di rotazione del motore. Differenze del 5-10% sul consumo per chilometro sono documentate in flotte comparabili, tra conducenti formati alla guida economica e conducenti che non hanno seguito percorsi specifici. La formazione, periodicamente aggiornata, è una leva di efficienza che agisce in parallelo agli interventi sui mezzi e sui magazzini, e che ha un costo di attivazione molto inferiore rispetto al rinnovo del parco veicolare.
Cosa chiedere a un fornitore logistico in ottica ESG
Le aziende che valutano un partner di trasporto in ottica ambientale possono porre domande concrete: composizione della flotta per classe Euro, presenza di mezzi a carburanti alternativi, fonte energetica dei magazzini, politiche di formazione del personale alla guida economica, indicatori di saturazione media dei carichi, sistemi di riduzione dei viaggi a vuoto. Le risposte, anche quantitative, consentono di confrontare i fornitori al di là delle dichiarazioni generiche.
Le rendicontazioni di sostenibilità richieste dal regolamento europeo CSRD a un perimetro crescente di imprese stanno spostando queste richieste dal campo dell’opportuno a quello del documentale. Disporre di dati strutturati sul proprio fornitore di trasporto, e non solo di dichiarazioni, è la condizione per costruire reportistica coerente in capo al committente.
Per impostare una collaborazione che riduca la quota di trasporto a parità di servizio richiesto, scrivere a info@azzurratrasporti.com o telefonare allo 035 203089: l’analisi dei flussi attuali è il primo passaggio per individuare le tratte dove l’efficienza ambientale e quella economica coincidono.



